Linee Guida sui Contenuti
Versione 2.1 — Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2026
Allegato B ai Termini e Condizioni. Spiegano cosa si può pubblicare e cosa no, a tutela della dignità della Persona Ricordata e dei diritti delle persone viventi.
Premessa
Queste linee guida spiegano in modo semplice cosa si può pubblicare su In Ricordo Di Te e cosa no. Servono a proteggere due cose insieme: la dignità della persona ricordata e i diritti di chi è ancora vivo.
Sono parte dei Termini e Condizioni. Dove un caso non è previsto, valgono i Termini.
1. Il principio di fondo
Un memoriale racconta una vita. Le storie di una vita coinvolgono sempre altre persone: familiari, amici, colleghi, a volte estranei. Il fatto che la persona ricordata sia morta non dà automaticamente il diritto di raccontare le vite degli altri.
Questa è la regola da cui derivano quasi tutte le altre.
2. Fotografie e video
Si può pubblicare
- Fotografie che hai scattato tu.
- Fotografie di famiglia di cui disponi legittimamente, se chi vi appare non si oppone.
- Fotografie in cui appaiono persone viventi che hanno acconsentito, anche verbalmente, alla pubblicazione con quella visibilità.
- Immagini scansionate da album familiari, indicandone l'origine quando la conosci.
Serve particolare attenzione
- Fotografie realizzate da un fotografo professionista: i diritti d'autore possono essere suoi anche se la stampa è tua. Vale per foto di matrimoni, ritratti da studio, servizi funebri.
- Fotografie di gruppo: se le pubblichi in un memoriale pubblico, stai pubblicando l'immagine di tutti quelli che appaiono.
- Fotografie in contesti delicati: ospedali, malattie, momenti di fragilità. Chiediti se la persona ritratta vorrebbe essere ricordata così.
Non si può pubblicare
- Fotografie di persone viventi che hanno chiesto di non apparire.
- Fotografie di minori senza il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale.
- Immagini della salma o del funerale se qualche familiare si oppone.
- Immagini prese da internet o dai social di altre persone senza autorizzazione.
- Documenti di identità, certificati, referti medici, atti giudiziari.
2.1 Un promemoria sui dati nascosti nelle foto
Le fotografie digitali contengono spesso la posizione esatta in cui sono state scattate e la data. La piattaforma rimuove questi dati dalle versioni pubblicate, ma è utile saperlo: se pubblichi la foto della casa di famiglia, evita di aggiungere l'indirizzo nella didascalia.
3. Ricordi e racconti
I ricordi sono il cuore della piattaforma. Sono anche il punto in cui è più facile far male senza volerlo.
Prima di pubblicare un racconto, chiediti se contiene
- Elemento: La malattia di cui è morta la persona — Perché serve cautela: Può rivelare informazioni sanitarie ereditarie di figli e fratelli viventi
- Elemento: Adozioni, figli non riconosciuti, paternità — Perché serve cautela: Riguarda persone viventi che possono non aver reso pubblica quella vicenda
- Elemento: Separazioni, tradimenti, conflitti familiari — Perché serve cautela: Coinvolge la reputazione di persone viventi
- Elemento: Religione, orientamento sessuale, opinioni politiche di altri — Perché serve cautela: Sono dati che la legge protegge in modo rafforzato
- Elemento: Vicende giudiziarie — Perché serve cautela: Anche se vere, la pubblicazione può essere illecita
- Elemento: Difficoltà economiche, dipendenze, problemi psicologici di terzi — Perché serve cautela: Possono ledere la dignità di persone ancora vive
Se il racconto riguarda soltanto la persona ricordata, la libertà è ampia. Se riguarda anche altri, la regola è: o hai il loro consenso, o rendi il memoriale accessibile solo a chi già conosce quella storia, o non lo pubblichi.
Non è consentito
- Raccontare vicende private di persone viventi per accusarle o metterle in cattiva luce.
- Riportare corrispondenza privata, messaggi, email di terzi senza autorizzazione.
- Usare un memoriale per regolare conti familiari.
- Attribuire alla persona ricordata dichiarazioni che non ha mai fatto.
4. Messaggi, commenti e reazioni
- Scrivi come scriveresti a una famiglia in lutto.
- Non usare i commenti per discutere di eredità, denaro, colpe o rancori.
- Non contestare pubblicamente il legame dichiarato da un'altra persona: se ritieni che sia falso, segnalalo.
- Non pubblicare numeri di telefono, indirizzi o altri contatti, nemmeno tuoi: usa i canali privati.
5. Creare un memoriale
Puoi creare un memoriale per una persona con cui hai avuto un legame personale, o se sei autorizzato da chi quel legame ha avuto. Non è necessario essere un parente.
Non è consentito
- Creare il memoriale di una persona viva.
- Creare un memoriale per deridere, accusare o danneggiare la memoria di qualcuno.
- Fingere un rapporto che non esiste.
- Creare un memoriale duplicato per sottrarre il controllo a chi già lo gestisce.
- Creare memoriali di persone note al solo scopo di attirare visite.
Se un familiare ritiene che un memoriale non dovrebbe esistere, o che debba essere gestito da qualcun altro, può scrivere a info@inricordodite.it. La piattaforma verifica, informa il Custode e può limitare la visibilità durante la verifica. Non decide chi ha ragione all'interno di una famiglia: applica i Termini e, se il conflitto resta, congela il memoriale in sola lettura.
6. Visibilità: la scelta più importante
Prima di rendere pubblico un memoriale, considera che i contenuti pubblici possono essere visti da chiunque, indicizzati dai motori di ricerca, copiati e salvati da terzi.
Se poi lo rendi privato, la piattaforma lo rimuove — ma non può cancellare le copie già finite altrove. Nessuno può farlo. Per questo la scelta di rendere pubblico un memoriale merita una riflessione, specie se contiene fotografie di minori o storie che riguardano persone viventi.
Il consiglio pratico: comincia in privato, invita la cerchia, raccogli i ricordi, e valuta la pubblicazione solo dopo, con calma, guardando cosa c'è dentro.
7. Chi pubblica risponde di ciò che pubblica
Su In Ricordo Di Te i contenuti sono visibili subito, senza approvazione preventiva. Questo rende la partecipazione semplice e comporta una conseguenza: chi pubblica è responsabile del contenuto.
Il Custode riceve una notifica di ogni pubblicazione ed è tenuto a intervenire senza ritardo se qualcosa non va. Può anche, dove la funzione è disponibile, limitare i permessi di pubblicazione o richiedere una revisione preventiva per alcuni ruoli.
Se stai per pubblicare qualcosa di delicato in un memoriale che non è tuo, parlane prima con il Custode.
8. Intelligenza artificiale e modifiche alle immagini
- Se restauri o migliori una fotografia con strumenti automatici, la modifica viene indicata e l'originale conservato.
- Non è consentito pubblicare immagini o audio generati artificialmente presentandoli come autentici.
- Non è consentito creare contenuti che simulino la voce o la presenza della persona ricordata. La piattaforma non offre queste funzioni.
- Le trascrizioni automatiche possono contenere errori: rileggile prima di pubblicare.
9. Contenuti vietati in ogni caso
Contenuti illegali, diffamatori, minacciosi, fraudolenti, gravemente offensivi, discriminatori, di incitamento all'odio o alla violenza. Contenuti che violano diritti d'autore o il diritto all'immagine. Dati personali ottenuti illecitamente. Impersonificazioni. Contenuti che sfruttano o mettono in pericolo minori. Materiale pornografico o sessualmente esplicito. Malware. Spam, pubblicità e attività commerciali non autorizzate. Tentativi di frode. Contenuti estranei alla finalità commemorativa.
È inoltre vietato raccogliere massivamente contenuti o fotografie dalla piattaforma con strumenti automatici, aggirare i limiti tecnici o le misure di sicurezza, e creare account multipli per eludere provvedimenti.
10. Segnalare un contenuto
Chiunque può segnalare un contenuto a supporto@inricordodite.it o con gli strumenti presenti nella piattaforma. Indica dove si trova il contenuto, perché lo segnali e, se puoi, un tuo recapito per la risposta.
Se sei una persona vivente e in un memoriale appare la tua fotografia o la tua storia, puoi chiederne la rimozione: scrivi a info@inricordodite.it. Una richiesta arrivata all'indirizzo diverso da quello indicato resta comunque valida.
Cosa succede dopo. La segnalazione viene valutata. Può non essere accolta, oppure portare alla limitazione della visibilità, alla rimozione del contenuto, alla limitazione delle funzioni o, nei casi gravi, alla chiusura dell'account. La decisione viene motivata e può essere contestata entro sei mesi scrivendo allo stesso indirizzo.
Nei casi in cui un contenuto rappresenti un rischio concreto per una persona vivente, la visibilità può essere sospesa immediatamente, prima di ogni verifica.
11. Se qualcuno sta male
Se un messaggio o un contenuto lascia pensare che una persona sia in pericolo, non è una questione di moderazione. Scrivi subito a supporto@inricordodite.it indicando l'urgenza. In caso di emergenza contatta il 112.
12. Come applichiamo queste linee guida
Cerchiamo di intervenire in modo proporzionato. In generale preferiamo limitare la visibilità di un contenuto piuttosto che cancellarlo, e correggere piuttosto che sanzionare. Ma su tre cose non c'è margine: contenuti che riguardano minori, contenuti che espongono una persona vivente a un rischio concreto, e memoriali creati per danneggiare qualcuno.
Nel dubbio, scrivi prima di pubblicare. Un contenuto rimosso non sempre può essere recuperato.