Una persona della cerchiacon una luce
“Andrea, il permesso di farlo me lo hai dato tu.”
La sua storia
Andrea, genovese DOC, aveva i capelli sempre un po' in disordine e le parole pronte. Lavorava in porto e fuori dall'orario era il re delle cene tra amici, delle partite in TV e dei consigli non richiesti ma azzeccati.

Storie condivise
Storie e immagini, una accanto all’altra.
Una persona della cerchiacon una luce
“Andrea, il permesso di farlo me lo hai dato tu.”
Qualcuno che ricorda
RicordoGli avevo raccontato di un problema di lavoro. Lui mi ha ascoltato fino in fondo e poi: "Tu già sai cosa fare. Ti serve solo il permesso di farlo". Non so se fosse saggezza o stanchezza buona. Funzionò comunque.
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Qualcuno che ricorda
RicordoStavamo guardando la partita da lui. Al 70' si è alzato per prendere le olive e ha detto: "Se segnano adesso è colpa mia". Hanno segnato. Ha alzato le olive come un trofeo. Andrea, eri un teatro tutto tuo.
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Qualcuno che ricorda
RicordoPapà sceglieva sempre il tavolo più scomodo perché "si sente meglio il locale". A Genova, dopo il turno in porto, arrivava con i capelli al vento e una storia pronta. Mi insegnava a non farmi intimidire dalle persone troppo seriose. "Se non ridono mai, Stefania... scusa, Sara, cambiano subito discorso".
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I suoi affetti
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